Tracciato in tunnel in Riviera e innesto a Roncoduro, ma non vanno scartate altre ipotesi
di Francesco Furlan
La Romea a Valli di Chioggia. A lato il vecchio progetto dellautostrada
MESTRE. Passo avanti per la Nuova Romea, l'autostrada Orte-Mestre di cui si discute da anni. Ieri mattina la Commissione Via (Valutazione di impatto ambientale) nazionale ha dato parere favorevole al progetto con l'innesto a Roncoduro, accogliendo importanti prescrizioni. Ma il nodo più delicato di tutta la vicenda rimane, nel Veneziano, l'innesto della Nuova Romea con l'A4. Il parere della Commissione è favorevole all'innesto a Roncoduro attraverso la Riviera del Brenta ma prevede un approfondimento invitando a non escludere altre ipotesi, qualora fossero meno impattanti. Un approfondimento che le società proponenti - capofila l'Anas - dovranno fare nel passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo, che dovrà ripassare al vaglio della commissione Via nazionale. E' quanto emerge da una prima lettura del documento, che sarà nelle mani dell'assessore Renato alle Infrastrutture Renato Chisso questa mattina, consegnato dal tecnico di Veneto Strade che ieri è sceso a Roma per partecipare alla commissione. Se questa impostazione fosse confermata ciò vorrebbe dire che la Nuova Roma passerà per la Riviera del Brenta, e non più per Malcontenta, come era previsto nel progetto originario. E che la zona di Roncoduro, lì dove è prevista la nascita di Veneto City, diverrà il più importante crocevia infrastrutturale del Veneto, confluenza di Nuova Romea, A4-Passante di Mestre, tangenziale. Nella stesura del parare favorevole la commissione, come ricorda Chisso, ha approvato inoltre le oltre trenta indicazioni arrivate dalla Regione, alcune delle quali chieste a gran voce dai comuni. Le più importanti sono sicuramente la bretella da Cavarzere a Chioggia, il completamento dell'Arzerone, la messa in sicurezza dell'attuale Romea da Codevigo a Mestre, la realizzazione di interventi contro gli allagamenti. «Tra le prescrizioni - assicura Chisso - c'è anche quella che prevede il tunnel di 4 chilometri in Riviera, anche sotto il Naviglio del Brenta, per rendere meno impattante il passaggio. Inoltre la decisione della commissione di mettere la lente d'ingrandimento sull'innesto di Roncoduro per apportare migliorie e per prendere in considerazione altre eventuali ipotesi meno impattanti è molto positiva». La decisione Via sta però scaldando gli animi in Riviera, un'area al centro di grandi progetti tra Nuova Romea, camionabile dell'Idrovia ed elettrodotto Terna. Si festeggia invece a Chioggia, perché la Nuova Romea servirà a rompere l'isolamento della città, a velocizzare le merci. «La bretella di collegamento tra Chioggia e la nuova autostrada - dice il sindaco Romano Tiozzo - e il completamento dell'Arzerone liberano la città dall'univa via d'accesso qual è oggi la Romea, tra le più pericolose d'Italia, e quindi dall'isolamento. E' un'opera fondamentale per la sicurezza e per evitare tanti sinistri, purtroppo anche mortali, dovuti alla commistione sulla statale Romea di traffico leggero e traffico pesante. E' un vantaggio per le nostre imprese e per il nostro turismo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
22 ottobre 2010