Il Comune non ha attuato il piano particellare degli espropri prima di avviare progetto e cantiere
di (Diego Degan)
Il municipio di Cavarzere
CAVARZERE. «Sciò, di qui non si passa». In via dei Martiri, in futuro, potrebbero comparire cartelli di questo genere. O, magari, delle richieste di pedaggio per il transito sulla prevista pista ciclabile. Il Comune, infatti, non ha predisposto il piano particellare degli espropri prima del rifacimento della strada e alcune porzioni del terreno su cui si svolge l'intervento sono ancora di proprietà privata. Il piano particellare in questione va redatto quando un'opera pubblica interessa anche proprietà private e deve contenere non solo le indicazioni per gli espropri veri e propri, ma anche quelle per le occupazioni temporanee, le servitù, ecc. Di questo piano non c'è traccia negli elaborati di progetto e le visure catastali riportano ancora i vecchi proprietari delle aree interessate. I quali, tra l'altro, hanno ricevuto, un pò di tempo fa, la visita di un tecnico del Comune che ha chiesto loro di firmare un «permesso» per i lavori che sono attualmente in corso. «Siamo in ritardo - avrebbe spiegato il tecnico - per favore fateci una firma che così possiamo partire». Insomma, una procedura «fai-da-te», dato che il primo tratto della strada deve essere completato prima di Natale, per non disturbare troppo i commercianti. E poi nel 2011 si vota: non conviene impantanarsi in un'opera «incompiuta». Tra l'altro anche per i lavori sotto i portici (il prossimo step del cantiere) mancano alcune autorizzazioni dei proprietari. Quelli del condominio San Marco, ad esempio, «non hanno ancora dato tutti l'assenso» dice Giuliano Lenzini, amministratore del condominio in questione. Poco male: lì davanti i lavori si faranno l'anno prossimo e non serve l'esproprio, dato che si tratta di spazi privati a uso pubblico. Resta il problema dei proprietari di piazzole e cortili che si affacciano sulla strada: qualcuno di loro potrebbe venire in possesso di qualche porzione della pista ciclabile e decidere di regolarne il traffico a suo piacimento.
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21 ottobre 2010