Berlusconi: "Brunetta candidato sindaco a Venezia"

Il ministro accetta l’investitura. Manterrà il posto al dicastero grazie all’affiancamento di un sottosegretario

    di Alberto Vitucci VENEZIA. Mancava solo il via libera di Berlusconi. E’ arrivato ieri sera al termine dell’ Ufficio di presidenza del Pdl. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta è il candidato del centrodestra per la corsa a sindaco di Venezia. «Città da anni in declino», ha detto ieri Berlusconi, «che merita una guida capace. Siamo sicuri che il ministro Brunetta, personalità di primo piano del Pdl, sarà la persona più adatta a questo difficile compito».

    «Berlusconi mi ha chiesto di candidarmi», commenta felice l’interessato, «e io gli ho detto di sì per amore di Venezia». E il doppio incarico di ministro e sindaco? «Non è un problema», taglia corto Brunetta, «non mi mancano la forza né la volontà». Per sopperire alle sue prevedibili assenze da Roma, il ministro ha chiesto e ottenuto un nuovo sottosegretario alla Funzione pubblica che sarà nominato nei prossimi giorni. Brunetta sarà già domani a Venezia per presentarsi ai sostenitori e al partito. «Gli alleati hanno espresso soddisfazione», dice, «adesso cercherò di allargare il consenso a tutti i veneziani di buona volontà».

    Mentre il popolo del centrosinistra si appresta a scegliere il suo candidato con le primarie di domenica, da Roma arriva dunque l’annuncio ufficiale della scelta. Sarà l’economista veneziano a sfidare gli avversari per il dopo Cacciari. Provando a conquistare una delle ultime roccheforti del centrosinistra nel Veneto. 59 anni, un passato da socialista come consulente del ministero del Lavoro, Brunetta è alla sua seconda campagna elettorale per tentare la conquista di Ca’ Farsetti. Ci provò anche nel 2000, sconfitto al secondo turno da Paolo Costa, allora sostenuto anche da Gianfranco Bettin. Fino al 2008 è stato parlamentare europeo, poi deputato e ora da due anni ministro conosciuto come «antifannulloni».

    «Siamo davvero felici di avere un candidato di questo spessore», commenta soddisfatto il coordinatore cittadino del Pdl Alessandro Danesin, «adesso comincia la campagna elettorale. Mai come stavolta, per gli errori degli altri, l’unità della coalizione e il candidato forte, abbiamo la possibilità di farcela».

    Ne è convinto anche lo stesso Brunetta, che ha diffuso ieri un sondaggio realizzato nel dicembre scorso da Crespi Ricerche. I dati lo danno vincente in ogni caso, e secondo il sondaggio sarebbe Gianfranco Bettin l’avversario più temibile. Contro lo scrittore ambientalista, Brunetta otterrebbe il 57 per cento dei voti (contro 43), sfidando Giorgio Orsoni e Laura Fincato il 58 (a 42). Come notorietà il ministro risulta sempre primo (97,9 per cento contro l’81 di Bettin, il 35 di Fincato e il 21,9 di Orsoni) e come fiducia degli elettori il 70,4 per cento contro il 43,3 di Bettin, 35,7 Fincato e 34,2 Orsoni. Brunetta in campo, dunque. Da domenica sera, quando si saprà il candidato del centrosinistra uscito dalle primarie, la sfida potrà cominciare davvero.
    21 gennaio 2010

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