di Mitia Chiarin
Boom degli abbonamenti a rate pagati con addebito in banca per gli utenti degli autobus Actv. Erano 500 nel 2008, sono diventati 5 mila quest’anno. La possibilità inizialmente prevista solo per gli abbonamenti annuali degli studenti, da quest’anno è stata estesa anche a residenti e lavoratori che per il ticket da 12 mesi possono sfruttare la possibilità di un accredito sul conto corrente bancario con pagamento ratealizzato in quattro versamenti.
Boom di Red. Dai dati dell’azienda di trasporto veneziana, che sta monitorando l’andamento della campagna abbonamenti partita a fine agosto, emerge che rispetto ai 500 Red bancari effettuati da clienti nel 2008 (quando la campagna riguardava solo gli studenti), quest’anno alla fine di settembre gli accrediti bancari erano saliti a quota 5 mila. L’incremento è pari a dieci volte il dato dello scorso anno.
Complice la crisi. Un segnale della crisi economica che tocca anche la nostra città, evidentemente, quello dell’aumento così consistente del numero di abbonati Actv che scelgono la formula dell’abbonamento annuale per il trasporto pubblico con il pagamento in quattro rate. Ma anche l’inizio di un cambio di mentalità, visto che è evidente che questo sistema di pagamento risulta anche più comodo ed elimina le code presso i rivenditori per il tagliando mensile del sistema Imob. Tra l’altro, dall’azienda di trasporto veneziano arriva anche la notizia, per ora non suffragata da dati precisi, di una piccola ripresa del numero di passeggeri del trasporto pubblico, dopo il drastico calo dei primi due trimestri di quest’anno.
I costi degli abbonamenti. Non ci sono stati quest’anno aumenti di tariffe, già attuati nel 2008 su disposizione della giunta comunale. In particolare gli abbonamenti per studenti con validità di 9, 10 e 12 mesi vanno dal minimo di 91,85 euro per il residente Isole 10 mesi ai 136 euro del Chioggia 9 mesi. Per la rete di Mestre il costo è di 167 euro per 10 mesi e di 200 euro per quello valido 12 mesi. L’abbonamento per lavoratori, valido 12 mesi, varia nei costi dai 132 euro delle isole ai 308 euro dell’ordinario Rete Laguna e ordinario Rete Mestre. L’abbonamento a due reti per lavoratori dipendenti costa 297 euro, quello ordinario due reti 363 euro. Ci sono poi gli abbonamenti al servizio extraurbano per studenti, lavoratori e l’ordinario con tariffe differenziate a seconda delle treatte servite. In questo caso si va dal minimo di 203 euro per la tratta 1 per studenti agli 814 euro della tratta 10 ordinaria.
Controlli. Le novità non si fermano qui: è in calo anche il fenomeno dei «portoghesi», ovvero quanti utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto. Quaranta verificatori (quelli che una volta si chiamavano ispettori) dell’azienda di trasporto stanno eseguendo una campagna di controlli, due volte al mese, nelle aree dove è più alta la presenza di istituti scolastici, come la zona di Asseggiano, Bissuola o Mirano, per verificare se i giovani studenti pagano regolarmente biglietti o abbonamenti. Dai dati dei primi due controlli emerge un dato che rappresenta quasi un record nella storia di Actv: il tasso di evasione è infatti sceso al di sotto dell’1%. Un risultato importante visto che proprio gli studenti, storicamente, erano una categoria considerata a rischio come evasori potenziali nell’uso dei mezzi pubblici.
I dati, dicono comunque dall’Actv, sul fenomeno dei «portoghesi» sono tra i più bassi d’Italia: una percentuale del 2,52 per cento per il settore automobilistico e dello 0,77 per cento per la navigazione, rispetto ad una media nazionale che si attesta su valori ben più alti: il 19.3% era il dato diffuso alla fine di agosto. Gli studenti mestrini hanno saputo fare meglio.
11 ottobre 2009