Voragine sotto la ferrovia, treni deviati

Nessun ferito, ritardi sulle linee per Udine e Trieste, transiti ripresi nella notte

    Una voragine si è aperta ieri sera, attorno alle 17.30, sotto il secondo binario della stazione di Mestre, durante i lavori del tram per la posa del tunnel tecnologico dei sottoservizi. L’incidente, che segue quello di mercoledì scorso che ha causato il cedimento di un tratto di via Rizzardi bloccando il traffico fino alle 21, ha causato la chiusura dei primi due binari della stazione e il conseguente spostamento dei treni delle linee per Udine e Trieste sugli altri 11 binari attivi a Mestre, con ritardi calcolati, secondo Trenitalia, tra i 5 e i 20 minuti. Immancabili i disagi per i viaggiatori.

     Dentro il buco, visibile dal primo binario, ieri sera ci passava agevolmente un operaio. E’ l’immagine simbolo della frana che si è verificata durante i lavori del tram. Alle 17.30 è scattato l’allarme nel cantiere del sottopasso. Per un cedimento nel tunnel tecnologico, alto 2 metri e scavato a sei metri di profondità. Ad un metro e mezzo dal piano campagna scorre l’acqua di falda. «Il tunnel è formato da una quarantina di segmenti. Due di questi, tra il binario 2 e 3 hanno ceduto. Sotto il tubo c’era un vuoto che non sappiamo ancora come si sia determinato - spiega il presidente di Pmv Antonio Stifanelli - al passaggio del treno si è sentito un crac e l’operaio che lavorava all’interno del condotto ha avvertito il colpo ed ha lanciato l’allarme. Poi c’è stato il cedimento: dall’alto del tubo è scesa acqua di falda e terriccio.

    In superficie, il risucchio ha formato l’avvallamento. I binari hanno tenuto ma le Ferrovie in via precauzionale hanno sospeso la circolazione dei treni sui binari 1 e 2». Sul posto sono arrivati anche l’assessore alla Mobilità Enrico Mingardi e il prosindaco Michele Mognato. «Tutti i controlli preventivi sono stati eseguiti, nel cantiere opera una azienda leader del settore. Nessuno si è fatto male e ci spiace per i disagi ma ora si deve capire cosa è accaduto», ha detto Mingardi. Rfi è subito intervenuta per mettere in sicurezza i binari, con un ponte provvisorio.

    Ieri si prevedeva di poter ristabilire in cinque ore, la il transito dei treni sui due binari chiusi. In cantiere poi si è svolto un summit che ha deciso di «tappare» il tratto di tunnel danneggiato. Nel frattempo saranno eseguiti nuovi carotaggi e sondaggi per capire come mai si sia creato quel vuoto che ha causato il cedimento di ieri. «Dobbiamo capire perchè è avvenuto il cedimento. La Icop è la ditta più importante in Italia e lo scavo (di oltre 140 metri ndr) è stato realizzato perfettamente. I lavori proseguiranno per il tunnel dell’acquedotto ma va anzitutto garantita la massima sicurezza nelle lavorazioni e chiarite le cause del cedimento», avverte ancora Stifanelli.

    La frana e la chiusura dei due binari hanno creato disagi alla circolazione ferroviaria. I treni per Udine e Trieste sono stati dirottati sugli altri 11 binari liberi della stazione, ma i convogli hanno accumulato ritardi stimati tra i 5 e i 20 minuti.
    24 gennaio 2009

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ