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Un gatto innamorato ma senza stivali

Roberto Bottazzo disegna una storia insolita

 Un libro dedicato agli amanti dei gatti e di una città come Venezia nella quale i piccoli felini hanno sempre avuto un ruolo da protagonisti. «Il gatto senza stivali» è una storia d'amore che affronta il tema dell'acqua alta in centro storico, e che nasce dalla domanda che l'editore, Davide Livieri, e il disegnatore Roberto Bottazzo si sono posti nell'immaginare cosa facciano i gatti in città quando la laguna ricopre i masegni. La casa editrice El Squero presenta così (domani alle 17.30 al Bistrot de Venice) questo piccolo volume che sa regalare emozioni, tenerezza e che - alla fine - può vedere molti veneziani immedesimarsi nel protagonista. Pensando alle volte che, magari, non sono riusciti a incontrarsi con l'altra metà a causa dell'acqua alta.  Ed ecco allora che i gatti si rintanano magari nelle soffitte o sprofondano in un cuscino al caldo o sotto una coperta. Lui no, il protagonista di questa storia, innamorato perso, impavido inizia ad attraversare Venezia saltellando tra un cornicione e un parapetto, tra una barca e una bricola sotto gli occhi meravigliati dei cittadini che, stivali ai piedi, riescono invece a spostarsi più comodamente.  Bottazzo, che nella vita è professore di matematica e fisica dell'Istituto Algarotti di Venezia, è anche insegnante della locale scuola del fumetto. Attraverso gli occhi e le vicissitudini del nostro gatto, l'autore permette di calarsi in un ulteriore piano, andando a sbirciare il rapporto con l'acqua alta che caratterizza anche residenti e turisti.  A impreziosire
il libro, l'introduzione di Giorgio Cavazzano, uno dei più importanti esponenti della scuola fumettistica veneziana, tra i più apprezzati in Europa anche per i suoi personaggi umoristici e per l'attività svolta per la Disney.

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