Confindustria, alleanza sui servizi tra Padova e Vicenza

di Elvira Scigliano PADOVA Si comincia con un’alleanza strategica tra Confindustria Padova e Vicenza, che da oggi hanno in comune due eccellenze, rispettivamente ambiente e internazionalizzazione, e...

    di Elvira Scigliano

    PADOVA

    Si comincia con un’alleanza strategica tra Confindustria Padova e Vicenza, che da oggi hanno in comune due eccellenze, rispettivamente ambiente e internazionalizzazione, e si guarda con prudenza e circospezione a una più rivoluzionaria fusione all’interno delle territorialità di Confindustria Veneto. Per il leader di Padova, Massimo Pavin «non è un tabù: siamo 7 presidenti in sintonia che domani potranno trasformarsi in 7 satelliti». E poi chiede: «Se cadono le province, oneri e doveri di questi enti a chi andranno?». Sotto questa luce Pavin sottolinea che «l’ambiente è praticamente tutto gestito dalle province. Quindi, per quanto ci riguarda, vogliamo essere pronti ad ogni evenienza. Intanto siamo portatori di idee. Domani saremo preparati, se è necessario, a gestire i compiti oggi provinciali. Faccio un esempio da imprenditore: ho tre aziende, una a Cittadella, una a Tombolo e una a Vicenza. Dunque in due province, ebbene le regole ambientali sono completamente diverse. Se un domani, come ci auspichiamo, ai fabbisogni risponderanno solo le Regioni, noi vogliamo rappresentare un referente unico. E vogliamo contare anche su una forza di confronto maggiore che è data dall’aggregazione». Pavin è conosciuto per essere un presidente ardito e non si smentisce. Il collega vicentino Roberto Zuccato però sembra correre ai ripari, rimangiando l’esposizione di Pavin: «Nessuno vuole fagocitare nessuno – chiarisce – la parte politica (ovvero i presidenti) deve rimanere sul territorio». Quindi la sinergia accomuna, ad oggi, solo servizi. Nell’accordo, siglato ieri a Padova, rientrano due eccellenze: se da oggi un imprenditore della città del Santo avrà bisogno di capirci di più sui bilanci brasiliani o avrà bisogno di un contatto bancario internazionale, il centralino lo smisterà a Vicenza. Se un imprenditore della città del Palladio vorrà raccapezzarsi sulla normativa ambientale di una provincia veneta, gli esperti di riferimento saranno quelli padovani. La rete di servizi rimane aperta per accogliere altre organizzazioni territoriali. L’intesa nei settori ha l’obiettivo immediato di potenziare, a costo zero, i servizi erogati dalle due territoriali a un bacino di 4200 imprese associate e oltre 167.000 addetti. Vicenza offre un settore chiave per lo sviluppo economico in un territorio dove l’export supera i 20 miliardi di euro all’anno e rappresenta il 44.3% del totale regionale. Tradotto in servizi significa consulenza doganale e fiscale nel commercio estero, assistenza legale negli scambi intercomunitari, consulenza sui contratti internazionali e informazioni sui mercati di tutto il mondo. Dall’altro lato le imprese vicentine saranno rappresentate da Padova in termini ambientali sia all’interno del sistema confindustriale sia con le istituzioni e riceveranno da via Masini assistenza su normativa e formazione.

    03 febbraio 2012

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