Il presidente del Veneto partecipa alla manifestazione in difesa della Rai. E attacca: «Palazzo Labia non deve essere venduto»
VENEZIA. «Pagare il canone Rai sarebbe bello se in cambio ci fosse una televisione che valga il prezzo della tassa». E' l'opinione del presidente del Veneto, Luca Zaia, che stamattina si è recato alla manifestazione «Riprendiamoci la Rai», organizzata da giornalisti e dipendenti di viale Mazzini, che oggi ha fatto tappa alla «Fenice» di Venezia. Zaia ha spiegato che il canone «sarebbe una bella cosa da pagare e pagarlo sarebbe un segno di civiltà, però con una televisione che ne valga il prezzo». Da parte sua, il presidente della Regione ha spiegato di non pagarlo, non essendo proprietario di un apparecchio televisivo. «Se volete saperlo, non la guardo nemmeno», ha scherzato, difendendo la virtuosità del Veneto, dove «l'80% dei cittadini paga il canone».
«Il 20% che non lo paga, compreso il presidente della Regione, non è una percentuale accettabile - ha contrattaccato il segretario dell'Usigrai, Carlo Verna - Pagare tutti vorrebbe anche dire pagare anche meno: se si pagasse tutti, si potrebbe anche ridurlo, invece di aumentarlo con l'inflazione». Una via di mezzo sul tema è stata presa dal presidente degli industriali veneziani, Roberto Brugnaro. «Io il canone lo pago, ma non sono contento per com'è questa televisione», ha detto, aggiungendo di essersi recato all'appuntamento «per rispetto del lavoro dei giornalisti veneti», ma di essere «fortemente critico sulla gestione Rai».
"Palazzo Labia non si vende". Palazzo Labia, sede della Rai di Venezia, «non si tocca». Lo ha ribadito il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, spiegando che la scelta «non è assolutamente condivisibile», anche perché «non sono i veneti che stanno creando i buchi». «Palazzo Labia non si tocca: il Veneto ha già dato - ha aggiunto parlando dal palco allestito alla Fenice - Vi dico questo perché abbiamo già dato, in tutti i comparti. Ho l'impressione che prima di vendere Palazzo Labia per risanare la Rai ci sia da fare il giro in tutte le altre regioni». Una posizione condivisa dal segretario dell'Ugisrai, Carlo Verna, secondo cui, anche considerata «l'unicità di Venezia», la Rai «non deve alienare il suo più bel palazzo, ma semmai trovare un meccanismo per renderlo più fruibile al pubblico».